Con pneumatici riciclati meno inquinamento acustico

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A worker labours amid a pile of used tires

Dalle “gomme” delle nostre auto una volta arrivate a fine vita arriva una soluzione che può sicuramente fare la differenza per l’inquinamento acustico da traffico. La gomma riciclata, infatti, unita al comune bitume per asfalti consente di ottenere una pavimentazione fonoassorbente che riesce a ridurre il rumore da traffico fino a 7dB(A) e che dura fino a 3 volte di più di un asfalto tradizionale. E’ quanto comunica Ecopneus, la società senza scopo di lucro principale responsabile della gestione dei Pneumatici Fuori Uso in Italia.
Ogni anno arrivano a fine vita in Italia oltre 300.000 tonnellate di pneumatici (Ecopneus ne gestisce 252mila), con cui ci si potrebbe asfaltare con bitumi modificati oltre 6.300 km di strade, 4 volte la distanza Roma – Copenaghen. Secondo Ecopneus il minor impatto acustico è dato dalla migliore resistenza a crepe e fessurazioni di una tecnologia nata negli anni ’60 negli USA e oramai diffusa in tutto il mondo.
Inoltre si è cercato di sanare i livelli di rumore eccessivi attraverso le barriere acustiche. Una soluzione valida ma che in molti casi non può essere utilizzata, primo fra tutti nei centri urbani, oppure in particolari contesti paesaggistici o come quei casi in cui le arterie lambiscono le case, che verrebbero oscurate completamente dalle barriere. Ecopneus analizza gli aspetti economici, nodo cruciale per le Pubbliche Amministrazioni in tempi di spending review e “Sblocca Italia”.
Se per l’installazione di barriere antirumore i costi si aggirano intorno a 1.000 – 1.500 /m, l’impiego di asfalti fonoassorbenti con gomma da PFU è certamente una strategia di intervento meno onerosa, con un costo di circa 10 /m2.
Ad oggi in Italia stando ai dati della ‘Società senza scopo di lucro, esistono oltre 235 km di strade realizzate con asfalti modificati con polverino di gomma e i cittadini di tanti Comuni in Campania, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Toscana, Trentino Alto Adige, Piemonte e Veneto possono già beneficiare dei vantaggi di questa tecnologia.
Inoltre a livello di impatto ambientale Ecopneus sottolinea che un recente studio ENEA ha ribadito la sostenibilità di queste pavimentazioni che, oltre ad essere realizzate con il contributo di un prodotto arrivato a fine vita, hanno un minor impatto ambientale confrontando le analisi sul ciclo di vita con quelle delle altre pavimentazioni tradizionali.

Fonte: www.ansa.it

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Comment

  1. easygomme.it scrive:

    Magari con questo riutilizzo intelligente si potrà abbassare anche il costo della PFU!

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